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L'elegante palazzo ogivale in pietra grigia dei Tolomei domina la piazza antistante alla Chiesa di S.Cristoforo, che prende appunto il nome da questa nobile famiglia. Si erge isolato dai vicoli della Torre e del Coltellinaio. Severo e leggiadro, stupisce per la facciata dalle intatte linee duecentesche, appena ingentilite nella parte superiore da forme architettoniche rinascimentali. Eppure ad esso non mancano distruzioni e rifacimenti per riparare i danni causati dai Ghibellini. Addirittura pare che in origine il casamento si sviluppasse con il castellare a lato della Chiesa di S.Cristoforo. Secondo il cronista Andrea Dei, esso fu costruito attorno al 1208 ad opera di Tolomeo e di Jacopo di Rinaldo Tolomei. Nel 1267, essendo stati costretti i proprietari all'esilio, il fabbricato subì le ire dei Ghibellini di Provenzan Salvani e fu semidemolito; ma venne totalmente rifatto negli anni 1270-'72, con l'utilizzazione di materiali di recupero raccolti dai ruderi delle case e delle torri dei Salvani, abbattute dopo la vittoria guelfa di Colle (1269). da "Siena -immagini, testimonianze e miti nei toponimi della città-", di Alberto Fiorini, ed. Alsaba |