Marco Salerni, Drappellone del Palio corso il 4 luglio 1979. Siena, Sede della Contrada Priora della Civetta.

Contrada Priora della Civetta, “…Che ven un dì, che val per più di cento”, numero unico dedicato alla vittoria del Palio di Provenzano corso il 4 luglio 1979.

Il disegno è del pittore Alberto Fremura.

Contrada Priora della Civetta, Frontespizio del menu della Cena della Vittoria del 23 sett. 1979.

Casella di testo: Palio 4 luglio 1979

 

 

 

“…Che ven un dì, che val per più di cento

Con questo verso tratto dal sonetto LXXXII delle “Rime” del poeta duecentesco Cecco Angiolieri fu intitolato il “numero unico” dato alle stampe dalla Contrada Priora della Civetta in occasione dei festeggiamenti per la vittoria del Palio corso il 4 luglio 1979. Una vittoria assai significativa per tutto il popolo del Castellare, perché il drappellone di Marco Salerni era dedicato al poeta senese più celebre, Cecco Angiolieri, nato più di settecento anni prima proprio nel territorio della Contrada.

 

Forse per uno scherzo del “poeta beffardo” anche questo Palio – come quello precedente vinto dalla Civetta - si dovette correre due giorni dopo la data ufficiale a causa del maltempo.

Riviviamo la corsa mozzafiato di Quebel e Tremoto attraverso le parole di un telecronista dell’epoca:

 

…C’è una estrema tensione nella piazza del Campo; tutti sono rivolti verso la mossa.

Sembrerebbe entrare... la CIVETTA! La Civetta avvantaggiatissima entra al primo posto con il cavallo Quebel. La Civetta è in ottima posizione. NICCHIO! Secondo è il Nicchio; e c’è esultanza fra i contradaioli del Nicchio, perché con un soggetto come questo un posto vicino allo steccato era quanto meno indispensabile... Civetta e Nicchio; BRUCO!… Civetta, Nicchio e Bruco... I cavalli sono abbondantemente fuori posto  Civetta, Nicchio, Bruco; ora entra il Drago: Flash Royal e Grinta. Sono dentro la Civetta con Quebel e Tremoto, il Nicchio con Utrillo e Canapino, il Bruco con Cianchino ed il cavallo Uana;... poi entra la Torre: Zirbo e Spillo. E’ entrata la Torre... ed ora entra il Leocorno: Panezio e Liscio...

C’è una grande confusione tra i canapi: il Nicchio è fuori posto, è fuori posto anche il Drago e anche la Civetta. E’ entrato il Leocorno; restano da entrare: Giraffa, Aquila, Istrice e Selva... Vedremo chi entrerà adesso...

Il mossiere non si decide ancora a far entrare nessuno, perché c’è una certa confusione al canape,... Entra la Giraffa! Il Nicchio è rigirato: è fuori posto totalmente!

Ora entra l’Aquila; mancano solo Selva ed Istrice…; solo Selva ed Istrice da entrare... Mancano due sole contrade, poi l’ultima entrerà di rincorsa, cioè correndo, già al galoppo...

C’è una grandissima confusione, però, fra i canapi: le contrade sono abbondantemente fuori posto! C’è la Giraffa e l’Aquila, che sono altissime vicino al verrocchio; non c’è posto per far entrare la rincorsa e il mossiere sbatte tutti fuori! TUTTI FUORI! e si ricomincia l’allineamento... Tutti fuori!...

Mancavano soltanto da entrare Selva ed Istrice...

Ricominciano ad entrare. E’ entrata la Civetta,.., poi il Nicchio, poi il Bruco,.., poi il Drago,... Ora dovrebbe entrare la Torre,... No, il cavallo si rifiuta! E’ molto nervoso Zirbo questa sera, è molto nervoso! Ora il Leocorno,... ora la Giraffa,.., poi tocca all’Aquila…

Entra la Giraffa! Ora dovrebbe entrare l’Aquila,.., poi la Selva, o l’Istrice, non sappiamo quali delle due... Sembra la Selva; no, non si sa ancora! Non è chiaro chi delle due sia di rincorsa. Forse sarà l’Istrice... Sembra di sì. Sì, entra la Selva e dietro l’Istrice di rincorsa!

(…) SONO PARTITI! In testa il Drago, la Torre, poi dietro l’Aquila, il Leocorno, il Nicchio e la Selva che lotta all’interno; il Drago è in testa, la Torre è in seconda posizione; il Leocorno sta entrando dall’interno, il Drago è ancora in testa, e poi la Torre, poi il Leocorno, poi l’Aquila, ma c’è la Civetta che sta risalendo. Il Drago è in testa, sempre primo; ma il Leocorno, il LEOCORNO sta entrando dall’interno. SBATTE! Va in testa la CIVETTA: c’è uno scambio di nerbate. E’ sempre primo il DRAGO! Poi la Civetta, poi il Leocorno, poi l’Aquila, poi il Nicchio. Drago, Civetta, Aquila, Leocorno,... Ancora il Drago, primo a San Martino; ma la Civetta, la Civetta si fa sotto e passa, sotto una gragnola di nerbate passa la Civetta, PASSA LA CIVETTA! E la Civetta in questo momento è passata in testa; è in testa la Civetta! Il Drago cerca di ripassare, poi dietro l’Aquila, il Nicchio che rinviene fortissimo! Il DRAGO ora è ritornato in testa, seconda la Civetta! C’è uno scosso nella pista (è il cavallo della Torre...). Primo Drago, seconda Civetta, Nicchio dall’interno; ed il Drago sembra ormai l’incontrastato vincitore di questo Palio. E’ Drago! NO! NO! E’ CIVETTA, E’ CIVETTA!!! La Civetta, E’ stata entusiasmante! Ha vinto un Palio, un Palio splendido! Ha letteralmente bruciato il cavallo del Drago. Ha vinto la CIVETTA. E stato un Palio fra i più emozionanti… La Civetta è tornata a vincere dopo un Palio emozionantissimo fra il Drago e la Civetta stessa. E’ stata una corsa di eccezionale emozione. Per un momento c’era stato il Leocorno che sembrava farcela, ma il Leocorno è stato ostacolato; si sono ostacolati Leocorno e Civetta. C’è stata una gragnola di nerbate fra Leocorno e Civetta...

Il Palio è stato intanto calato,...

La Civetta con Quebel, un cavallino che come dicevamo è vecchio, ma conosce bene la piazza, è partita a razzo ed ha vinto una corsa fra le più entusiasmanti.

(…) La Civetta vince con Francesco Congiu detto Tremoto questo Palio del 4 di luglio 1979 e vedete in mezzo ad una selva di bandiere, tra le quali manca soltanto quella della nemica Leocorno, il palio di Marco Salerni dedicato a Cecco Angiolieri... IRONIA DELLA SORTE. Cecco Angiolieri era nato nel territorio della Civetta; possiamo dire che CECCO ANGIOLIERI TORNA A CASA! Ha vinto il Palio la sua contrada, se, all’epoca sua, fossero esistite le contrade. Cecco Angiolieri infatti era nato nelle case della potente famiglia Angiolieri, che sono proprio nella CIVETTA [Dalla telecronaca di D. Balestracci per l’emittente “Tele 37”. Siena, 4 luglio 1979.

Il poeta “Alma Beffarda” (Mario Alessi) questa volta espresse l’esultanza del popolo del Castellare con questo sonetto dedicato al Priore Franco Benvenuti, al Capitano Sabatino Mori, al valoroso fantino Francesco Congiu detto Tremoto e al generosissimo cavallo Quebel. Naturalmente il “caprone stupido e scornato” era il Leocorno, all’epoca da più anni a digiuno di vittorie.

Cecco nella sua strada è ritornato

a bisbocciar con quei che tiene cari.

Egli sghignazza e canta a perdifiato,

corbellando quei poveri somari.

 

Chi credeva d’averlo buggerato,

declamando i suoi versi irosi e amari

nella piazzetta dove NON E’ nato,

ha speso proprio male i suoi denari.

 

Non basta, no, uno “sfizio,, culturale

per ingraziarsi Cecco, ch’è beato

solo quando il Gufone stende l’ale

 

per ghermire un bel “cencio,, meritato

e rincalca la cuffia e dà il pitale

a quel caprone stupido e scornato.

 

La Cena della Vittoria ebbe luogo il 23 settembre 1979. Una pioggia scrosciante impedì ai Civettini di cenare in Piazza Tolomei, agghindata come una corte medievale dell’epoca di Cecco. Sedie, tavolini e commensali dovettero trasferirsi nel chiostro della basilica di S. Francesco, dove fu fatto un pranzo principesco al lume di… medievali padellette.

Guarda i filmati della vittoria su www.ilpalio.org

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricerca e testi di Alberto Fiorini

per la Contrada Priora della Civetta

 

 

1979 4 luglio

PALIO IN ONORE DELLA MADONNA DI PROVENZANO

 

Palio differito di due giorni a causa del maltempo

 

 

 

Sindaco: CANZIO VANNINI

 

Deputati della Festa: VINCENZO FABBRI, ALESSANDRO FALASSI, GIOVANNI BARTALINI

 

Mossiere: CARLO PALMIERI

 

Giudici della Vincita: DANILO BIANCIARDI, RUGGERO LUSINI, MARCO BAGLIONI

N° d’ord.

Amm. al Palio

Ordine di tratta

 di mossa

CONTRADE

partecipanti

Fantini

Cavalli

  1

di dir.

  1

10

ISTRICE

Silvano Bietolini d. Ragno

Valet, baio di Carlo Selvolini

  2

di dir.

  6

  7

GIRAFFA

Stefano Petrini d. Gringo

Zurigo II, sauro di Maurizio Cavallini

  3

di dir.

  7

  3

BRUCO

Salvatore Ladu

d. Cianchino

Uana, baia di Guido Barbi

  4

di dir.

  3

  1

CIVETTA

Francesco Congiu

d. Tremoto

Quebel, roano di Laura Savelli

  5

di dir.

  9

  6

LEOCORNO

Elio Tordini d. Liscio

Panezio, baio di Luca Muzzi

  6

di dir.

  4

  8

AQUILA

Adolfo Manzi d. Ercolino

Rimini, baio scuro di Massimo Bernardoni

  7

di dir.

  8

  2

NICCHIO

Leonardo Viti d. Canapino

Utrillo, sauro di Venturi e Bianciardi

  8

a sorte

  5

  5

TORRE

Camillo Pinelli d. Spillo

Zirbo, sauro di Antonio Ciatti

  9

a sorte

  2

  9

SELVA

Silvano Vigni d. Bastiano

Saputello, baio di Giuliano Gambelli

10

a sorte

10

  4

DRAGO

Renato Monaco d. Grinta

Flash Royal, baia di Donnini e Tancredi

 

Non estratte, ammesse di diritto al P. del 2 luglio 1980:

Pantera, Lupa, Onda, Chiocciola, Valdimontone, Tartuca, Oca.

 

In palio:    

Drappellone dedicato al poeta “civettino”  Cecco Angiolieri. Sotto una stilizzata Madonna di Provenzano, il pittore sviluppa i motivi cari al poeta: l’amore, la musica, il giuoco… Sullo sfondo tanto oro e i “segni” delle antiche monete senesi.  Pittore: Marco Salerni

Contrada vincitrice:

CIVETTA

Fantino:

FRANCESCO CONGIU detto TREMOTO

Cavallo:

QUEBEL, roano della Sig.ra Laura Savelli

Capitano

SABATINO MORI

Mangini

MAURO CIAMPOLI, CESARE LOCATELLI

Barbaresco

CARLO BONACCI

Priore:

FRANCO BENVENUTI