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Aldo Marzi, Drapellone del Palio straordinario dedicato al VII Centenario di Montaperti. Siena, Sede della Contrada Priora della Civetta. |
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“L’olimpionica di Montaperti”, copertina del numero unico dedicato alla vittoria della Contrada Priora della Civetta nel Palio straordinario del 4 settembre 1960. |

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L’aspetto più significativo di questa vittoria fu che il cencio del Marzi partì dalla Chiesa di San Cristoforo ed ivi ritornò per il « Te Deum » di ringraziamento. Questo Palio straordinario vide impegnata sul Campo un’accoppiata veramente formidabile guidata da Giorgio Bardini: «Ciancone e Uberta» che partì per prima e mantenne questa posizione fino al bandierino. Secondo giunse il Leocorno, che da allora ruppe tutti i rapporti, che erano di alleanza, con la Civetta. Il sorteggio delle dieci Contrade partecipanti al Palio straordinario dedicato al ricordo delle più esaltante vittoria militare della Repubblica Senese, quella di Montaperti contro le milizie fiorentine (4 settembre 1260), si ebbe il 21 agosto. Quando le chiarine annunziarono l’inizio del sorteggio, il Campo era gremito come poche altre volte: la folla aveva occupato anche i palchi rimasti in piedi fin dalla carriera dell’Assunta. Dette inizio alla tratta, estraendo la Lupa, il vice Sindaco Vittorio Meoni; la sorte poi arrise a Chiocciola, Pantera, Tartuca, Civetta, Torre, Aquila, Onda, Giraffa e Leocorno: tutte accolte con urla e manifestazioni di entusiasmo. Il 1° settembre furono assegnati i cavalli. Purtroppo le batterie, cui parteciparono tredici soggetti, furono funestati dalla morte sul tufo di una cavalla, colpita da sincope. Il maltempo costrinse all’annullamento delle seconda prova. La pioggia cadde anche la mattina all’alba del 4 settembre, ma cessò poi giusto in tempo per consentire l’effettuazione della provaccia. Il palio fu corso alla presenza di importanti personalità, tra cui la principessa Maria Pia di Savoia con il marito Alessandro, che dopo la corsa vollero visitare la sede della Contrada vittoriosa. La mossa fu alquanto confusa per l’irrequietezza dei fantini, richiamati più volte dal mossiere Sig. Carlo Andrea Fagnani. Protagonista in negativo fu soprattutto l’Onda, il cui fantino pose più volte di traverso il cavallo per impedire la partenza della rivale Torre. Quando finalmente il mossiere abbassò i canapi, scattò in testa la Civetta, seguita da Leocorno, Torre e Giraffa. Sembrò che in certi momenti la Giraffa potesse avvicinarsi alla Civetta, ma Ciancone guidò con maestria Uberta alla vittoria rimanendo sempre in testa. Dopo la corsa, mentre il vecchio Sampieri correva a portare la notizia in Contrada, sventolando la sua bandiera bianca con cui aveva l’incarico di segnalare l’uscita dei cavalli dall’entrone, i Torraioli si avventarono contro i Civettini esultanti per “dare una lezione” al Gentili. I disordini furono presto sedati e l’episodio non sminuì la gioia del popolo del Castellare, che poté accompagnare il drappellone in S. Cristoforo. Tutto il rione fu invaso da una folla immensa, mentre le bandiere rosse nere e bianche sventolavano dappertutto ed i tamburi rullavano a festa. Molti contradaioli avevano aspettato l’esito della corsa nel Castellare, suonando poi la campana dell’Oratorio di Via Cecco Angiolieri e quelle di S. Cristoforo. Tra di essi c’era anche Messinella. Questa simpatica ed attiva contradaiola, cara a tutti i Civettini, aveva fatto un certo patto con Sant’Antonio. Nell’accendergli il consueto grosso cero propiziatorio si era rivolta all’effigie del Santo, mormorando: «Senti, Sant’Antonio, stavolta te l’ho rimesso, ma se si perde per me resti al buio! ». Sant’Antonio evidentemente l’ascoltò. Il giro d’onore in città fu tenuto il 10 settembre, perché il giorno successivo al Palio piovve a dirotto. Il maltempo fu protagonista anche domenica 9 ottobre, quando ebbe luogo la Cena della Vittoria. La pioggia incessante costrinse i Civettini ed i loro ospiti a riunirsi in convivio all’interno del garage Bardini di Via Cecco Angiolieri, assente la cavallina Uberta, che a causa della inadeguatezza del locale non poté esservi ospitata.
Ricerca e testi di Alberto Fiorini per la Contrada Priora della Civetta
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1960 4 settembre |
PALIO STRAORDINARIO DEDICATO AL VII CENTENARIO DELLA BATTAGLIA DI MONTEAPERTI |
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Palio straordinario dedicato anche alle Olimpiadi di Roma |
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Sindaco: UGO BARTALINI |
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Deputati della Festa: G. FRANCESCO BOZZINI, PAOLO BICCHIERI COLOMBO, GUIDO DEL GIUDICE |
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Mossiere: CARLO ANDREA FAGNANI |
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Giudici della Vincita: CARLO CARLUCCI, UGO LAINI, GIOVANNI TERRENI |
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N° d’ord. |
Amm. al Palio |
Ordine di tratta |
mossa |
CONTRADE partecipanti |
Fantini |
Cavalli |
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1 |
di dir. |
2 |
9 |
LUPA |
Antonio Trinetti d. Canapetta |
Elena, baia di Giuseppe Fontani |
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2 |
di dir. |
7 |
7 |
CHIOCCIOLA |
Remo Antonetti d. Rompighiaccio |
Bolivia, saura di ALBIS |
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3 |
di dir. |
10 |
1 |
PANTERA |
Antonio Marino d. Guanto |
Rosella, saura di Dante Malatesta |
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4 |
di dir. |
8 |
3 |
TARTUCA |
Vincenzo Graziano d. Solitario |
Marisa, baia di Ettore Fontani |
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5 |
di dir. |
1 |
4 |
CIVETTA |
Giuseppe Gentili d. Ciancone |
Uberta de Mores, baia di Alfredo Pianigiani |
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6 |
di dir. |
5 |
5 |
TORRE |
Giorgio Terni d. Vittorino |
Archetta, baia di Giorgio Celli |
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7 |
di dir. |
4 |
10 |
AQUILA |
Lazzaro Beligni d. Giove |
Tanaquilla, baia di Ezio Papi |
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8 |
a sorte |
3 |
6 |
ONDA |
Francesco Cuttoni d. Mezzetto |
Zitella, baia di Mauro Barni |
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9 |
a sorte |
6 |
8 |
GIRAFFA |
Donato Tamburelli d. Rondone |
Salomè de Mores, saura di Alfredo Pianigiani |
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10 |
a sorte |
9 |
2 |
LEOCORNO |
Rosario Pecoraro d. Tristezza |
Capriola, saura di Danilo Nannini |
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Non estratte (ordine di corteo): Selva, Nicchio, Bruco, Drago, Istrice, Valdimontone, Oca. |
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In palio: Essendo il Palio straordinario corso per il VII centenario di Montaperti, il drappellone esalta la figura di S. Giorgio il protettore delle milizie ghibelline, che sosta in posa vittoriosa e in primo piano, con il drago vinto ai suoi piedi. In alto su un colle sta annidata Siena, chiusa nelle sue mura: lungo i pendii digradanti serpeggiano le schiere a cavallo agitanti stendardi e insegne. Nel piano inferiore la pugna è seguita da un osservatore che dal Palazzo Chigi è pronto a comunicare al popolo senese la vittoria. In alto entro un disco radioso sorretto da due angioletti, sono riunite le insegne della balzana, del Comune e del Sindaco, mentre in basso, sotto la scritta dedicatoria, fra gli stemmi delle contrade e quelle dei terzi di città, compaiono anche i cinque cerchi della XVII Olimpiade. Pittore ALDO MARZI |
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Contrada vincitrice: |
CIVETTA |
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Fantino: |
GIUSEPPE GENTILI detto CIANCONE |
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Cavallo: |
UBERTA DE MORES, baia del Sig. Ettore Fontani |
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Capitano |
GIORGIO BARDINI |
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Mangini |
SABATINO MORI, ANGELO FALERI, ALESSANDRO TRABALLESI |
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Barbaresco |
UMBERTO DAMI |
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Priore: |
DANILO NANNINI |