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DENTRO LA CONTRADA

 
La Contrada Priora della Civetta è lieta di aprire la propria Sede storica ai visitatori. Su richiesta è possibile disporre di una guida della Contrada in grado di spiegare le caratteristiche storiche, artistiche e architettoniche del Castellare, della Chiesa, del Museo, dell'Oratorio, dell'Economato, delle Segrete del Castellare e di illustrare la vita e la cultura contradaiola, oltre a tutto ciò che riguarda il Palio. Le visite si svolgeranno preferibilmente in italiano, ma è possibile richiedere la visita in inglese e francese.

 

 

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DETTAGLI

 
La Contrada Priora della Civetta
La Contrada della Civetta trae origine, analogamente alle sue Consorelle, dalle compagnie militari presenti a Siena in età Medioevale. Tre erano le Compagnie militari che unendosi diedero origine alla Civetta: la Compagnia di San Vigilio, rappresentata da un grifo d'oro con unghie rosse in campo azzurro, quella di San Pietro, che ebbe per insegna una scala d'oro in posizione obliqua in campo azzurro con quattro chiavi pontificie, e quella di San Cristoforo rappresentata da un leone d'oro in campo azzurro con un labello rosso da capo con tre gigli d'oro.

Animale sacro a Minerva, la Contrada della Civetta sembra debba il suo nome a un tempio di età classica eretto in onore della Dea, che sorgeva anticamente nel suo territorio. Tuttavia la prima attestazione documentaria in cui è espressamente citata la Contrada sembra riferibile alla prima Caccia dei Tori del 15 agosto 1499.

Questa Contrada, nel cuore della città, ha il titolo di "Priora" per aver ospitato, alla fine dell'800, la prima riunione di tutti i Priori delle 17 Contrade.

 
 
Il Castellare

Il cuore della Contrada si trova nel Castellare degli Ugurgeri, in prossimità di Piazza del Campo, la piazza in cui due volte l'anno viene corso il Palio di Siena.

 

Il Castellare, in origine appartenente alla nobile famiglia degli Ugurgeri, era un complesso fortificato la cui costruzione ebbe termine nel XIII secolo. La struttura, che riutilizzò parte della cinta muraria in pietra del XII secolo, si caratterizza per la presenza dei resti di una o più torri e case-torri.

 

All'interno del Castellare si trova il Museo, la stalla in cui durante i giorni del Palio viene ospitato il cavallo, l'Oratorio della Contrada, la fontanina per i battesimi dei piccoli Contradaioli durante i festeggiamenti del Santo Patrono, la Società Cecco Angiolieri (un bar per attività ludico-sociali) e infine le cucine della Contrada.

 

 
Il Museo

Il Museo ha una superficie espositiva di circa 400 m2, utilizzata in parte per la conservazione ed esposizione dei beni storico-artistici della Contrada, ed in parte come sala delle assemblee generali.

Il complesso è diviso in quattro nuclei principali ed è dislocato su due piani ed un mezzanino: nella sala di ingresso sono esposti una serie di Palii databili tra il '700 e il tardo '900, alla sua sinistra si trova la "sala del '55", dove sono esposte le monture (i costumi indossati durante le celebrazioni) del rinnovo del 1955; nella sala principale del museo, dove vengono eseguite le adunanze della Civetta, è possibile ammirare i Palii più recenti vinti dalla Contrada, oltre ad una serie di bandiere in seta e varie opere d'arte; nel mezzanino sono conservate alcune monture del 1982 e la Lupa senese originariamente collocata nella colonna di Piazza Tolomei; infine, nel piano interrato, è raccolta la collezione archeologica di maioliche (secoli XIII-XVIII) rinvenute durante l'escavazione di un pozzo di butto.

 

 

L'oratorio

L'Oratorio della Civetta si trova in via Cecco Angiolieri, sul lato sinistro della strada che scende da piazza Tolomei verso la chiesa di S. Vigilio. La chiesa è collocata nel volume di una torre facente parte di quell'insieme di costruzioni medioevali che, disposte approssimativamente in cerchio, formarono nei secoli XI e XII il Castellare della famiglia Ugurgeri.

La Contrada acquistò l'immobile nel 1932, precedentemente le funzioni religiose venivano officiate nella vicina chiesa di San Cristoforo. Una volta acquistato lo spazio iniziarono immediatamente i lavori di ristrutturazione, mentre la consacrazione avvenne dopo varie vicissitudini nel 1945.

All'interno dell'Oratorio si trovano affreschi e alcune tele raffiguranti Sant'Antonio da Padova.

Nella parte retrostante la Chiesa si trova la Sacrestia, che ospita una collezione di paramenti sacri e suppelletili per il culto.

 

 

L'Economato

L'Economato di Contrada è collocato in via Cecco Angiolieri, proprio di fronte al vicolo che conduce all'interno del Castellare.

Compito principale dei componenti la Commissione Economato è la cura e la manutenzione di tutti i beni della Contrada con particolare attenzione per costumi, bandiere e tamburi.

 

All'interno dell'Economato, che sebbene sia un luogo di lavoro è pensato come uno spazio espositivo, sono conservati elmi di fine '800, alcune monture della prima metà del '900, braccialetti (supporti impiegati per illuminare le strade durante i festeggiamenti), tamburi e bandiere.

 

 

 
Le Segrete del Castellare

Nel sottosuolo del Castellare si trovano alcuni ambienti chiamati "Le Segrete". Si tratta di una serie di stanze collocata circa 15 metri sotto il piano stradale.

Questi ambienti sono interamente scavati nel tufo e si contraddistinguono per un tetto a doppio spiovente e per la presenza delle fondazioni a vista degli edifici soprastanti.

Alcuni studiosi fanno risalire l'origine di queste strutture al periodo Etrusco e sembra fossero impiegate come luoghi di culto. I primi documenti d'archivio, riferibili ad ambienti scavati nel "tufo", sono attribuibili al Medioevo: in un documento dell'XI secolo viene menzionata una cantina (cellarium) adibita alla conservazione di oggetti e derrate alimentari.

In due stanze sono visibili due croci intagliate nel tufo, a conferma, probabilmente, di un loro impiego come luogo di culto.